Vogels (Aws): “Ogni progetto IT dovrebbe passare dai Big Data” - Big Data 4Innovation
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Vogels (Aws): “Ogni progetto IT dovrebbe passare dai Big Data”

Antonello Salerno

“Ogni nuovo progetto IT dovrebbe essere considerato come un’idea che deve passare per una fabbrica di dati: il prodotto finale sono servizi o algoritmi di elevata qualità, che supportano i modelli di business digitale. Le digital company si differenziano infatti attraverso le loro idee, i dati e le relazioni con i clienti; quelle che trovano un modello di business digitale che funziona raggiungeranno un margine competitivo più velocemente”. Lo afferma  Werner Vogels, Chief tecnology officer di Amazon Web Services, con l’obiettivo di illustrare come le aziende possano utilizzare le idee della produzione di massa per creare business con i big data.

Cloud, Internet of Things, Intelligenza artificiale, Big Data

“In particolare – prosegue Vogels – , in un contesto in cui il cloud computing, l’Internet of things, l’intelligenza artificiale e il machine learning dimostrano che l’IT è un driver strategico per il business, Sviluppo e Operations hanno bisogno di lavorare parallelamente e non in sequenza, secondo una metodologia chiamata DevOps, la combinazione di Development e Operations”.

Ma come si arriva a queste conclusioni, cosa ha causato una così profonda rivoluzione? “Negli ultimi 15 anni il ruolo dell’IT è cambiato – sottolinea Vogels – fino a trasformare il modo in cui oggi le aziende offrono prodotti e servizi ai propri clienti”. Una trasformazione al centro della quale ci sono la produzione, l’analisi e l’utilizzo dei dati: “Nella digital economy – sostiene il Cto di Aws – i dati sono al centro della creazione di valore, al punto che chi sviluppa tecnologie (come tecnologia medica, software) e gli operatori di piattaforma (social media enabler, aziende di carte di credito) hanno acquistato maggiore rilevanza rispetto a chi produce o distribuisce beni materiali. Inoltre, il commercio attraverso i dati contribuisce alla crescita globale più del commercio con le merci: se i dati diventano protagonisti, le aziende devono quindi imparare come trarne valore aggiunto”.

IN questo contesto il cloud si ritaglia un ruolo di primo piano: “Offre possibilità IT illimitate dal punto di vista tecnico – conclude il manager di AWS – dal quale sono nate nuove opportunità, ma sta diventando sempre più chiaro cosa sia necessario per sfruttarle. Le tecnologie cambiano più velocemente delle persone, e i singoli più velocemente di intere aziende. Affrontare queste sfide è una necessità strategica, cambiare l’organizzazione è il prossimo collo di bottiglia sulla strada per diventare digital champion”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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