Data Driven innovation, tutto pronto per la terza edizione a Roma Tre - Big Data 4Innovation
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Data Driven innovation, tutto pronto per la terza edizione a Roma Tre

Antonello Salerno

Approfondire l’impatto dell’utilizzo dei dati sulla vita quotidiana, coinvolgendo tutti i dipartimenti dell’università Roma Tre. E’ l’obiettivo del Data driven innovation, manifestazione organizzata dall’ateneo in collaborazione con Maker Faire Rome e Innova camera e con il contributo scientifico della Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei”, che si terrà nella sede dell’Ateneo il 18 e il 19 maggio.

Sono intanto oltre 100 le candidature alla Call for speakers per discutere tematiche quanto mai attuali come Industria 4.0, Data Visualization, Algorithms, Machine Learning, Artificial Intelligence, Predictive Analysis.

La due giorni di conferenze, dibattiti e confronti, a ingresso libero, è rivolta a studiosi, ricercatori, aziende, studenti e cittadini in generale. L’evento era stato lanciato nei giorni scorsi durante il convegno “How computers predict us”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università. Per l’occasione Nimrod Kozlovski, uno dei massimi esperti di Cyber Security, Big Data Analytics, Internet law e New Media, cofounder di Jerusalem Venture Partners e professore alla Yale University, che ha tenuto una lezione sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e dei big data in una società sempre più digitale e iperconnessa.  Nei giorni successivi si è poi tenuto l’evento “The confounding problem of private data release”, con l’intervento di Divesh Srivastava.

La terza edizione del Ddi rientra nel calendario di “Aspettando Maker Faire Rome”, il programma di eventi di avvicinamento al più grande evento europeo sull’innovazione che si terrà alla Fiera di Roma dal 12 al 14 ottobre 2018.

Data Driven Innovation, trasversale e multidisciplinare

Quest’anno, si legge in una nota degli organizzatori, il dipartimento di Ingegneria di Roma Tre porterà al Ddi esperti da tutto il mondo per discutere tematiche quali, tra gli altri, Startup, Agrifood, Fintech/blockchain, Social media analytics, Predictive analysis, data journalism.
“Dopo il successo delle prime due edizioni, confermiamo l’approccio trasversale dell’ateneo, sia tecnologico sia applicativo, con interventi rivolti alle diverse categorie di partecipanti, non solo esperti del settore ma anche studenti e cittadini interessati alle implicazioni delle nuove tecnologie nella vita quotidiana – afferma Paolo Merialdo, Professore del Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre – Oggi l’innovazione è un argomento che investe tutte le discipline, per questo ogni Dipartimento della nostra Università darà il proprio contributo al programma. In questa edizione, verranno approfonditi, secondo prospettive originali, gli effetti dirompenti e le implicazioni indirette delle innovazioni tecnologiche e dell’utilizzo dei dati sulla nostra società: nuove opportunità e sfide economiche e sociali, che meritano attenzione e presuppongono il coinvolgimento delle forze governative, economiche e di tutti i cittadini”.

Modelli di sviluppo anche per le Pmi

“Attraverso Maker Faire Rome, giunta alla sua sesta edizione con un costante e crescente consenso di pubblico e addetti ai lavori, la Camera di Commercio di Roma svolge una funzione fondamentale: innervare la grande tradizione manifatturiera italiana con la forza dell’innovazione. Spesso – spiega Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – le piccole imprese, che costituiscono l’ossatura portante del nostro tessuto produttivo, non hanno risorse umane e finanziarie sufficienti per affrontare da sole il cambiamento del modello di business derivante da un utilizzo più efficace della digitalizzazione. È dunque necessario e fondamentale accelerare la contaminazione tra mondo delle Istituzioni, mondo delle imprese e mondo dell’università. Per troppi anni queste realtà sono rimaste separate. Per crescere e trovare nuovi modelli di sviluppo – conclude Tagliavanti – è ormai irrinunciabile avanzare con decisione su questa strada. La Camera di Commercio di Roma ha già cominciato a percorrerla”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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