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Ricavi in crescita per Digital360 nel primo semestre 2019

Andrea Rangone, Ceo di Digital360
Andrea Rangone, Ceo di Digital360

Un primo semestre del 2019 positivo per Digital360: secondo quanto comunicato dalla società i ricavi conseguiti al 30 giugno 2019 ammontano a 13,4 milioni di euro,  per una crescita interamente organica del 13% rispetto agli 11,9 milioni del corrispondente periodo del 2018.  Un risultato che è frutto della decisione della società di accelerare la crescita dei ricavi ricorsivi – derivanti dai servizi più innovativi e scalabili (Digital As-A-Service) – e conseguentemente di effettuare importanti investimenti in questa direzione. I risultati si sono già fatti sentire in questa prima metà dell’anno: nella business unit “Demand Generation” (che supporta i fornitori di innovazione digitale a farsi conoscere ed entrare i contatto con nuovi clienti), i servizi As-AService sono stati venduti a 45 imprese, per un valore annuale di 2,0 milioni di euro.

 

Allo stesso modo nella business unit “Advisory & Coaching” (che si affianca alle imprese e pubbliche amministrazioni per aiutarle nel processo di trasformazione digitale), nel primo semestre 46 imprese hanno comprato servizi ad abbonamento di Advisory As-A-Service (in particolare nell’area compliance, DPO As-A-Service), per un valore contrattuale su base annua di 1,3 milioni di euro. La stima è che a fine 2019 il valore complessivo venduto dei servizi innovati ad abbonamento (Digital As-A-Service) possa valere intorno ai 5,0 milioni di euro.

 

Soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa da Andrea Rangone, Amministratore Delegato di DIGITAL360: “I dati di crescita del volume d’affari del semestre sono molto positivi, anche perché trascinati dal lancio sul mercato di nuovi servizi “ad abbonamento” con ricavi ricorsivi (“Digital As-A-Service”). La focalizzazione delle risorse su questi servizi, che ha posto le basi per il nuovo modello di business a maggiore scalabilità e redditività, ha d’altro canto comportato una riduzione temporanea della marginalità percentuale”.

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