Ricerca biomedica

Progetto Unic: big data e supercomputer nella ricerca oncologica

ACC e INFN hanno siglato un'alleanza anti-cancro, per utilizzare le tecnologie avanzate nella ricerca oncologica e combattere i tumori rari. Ecco cos'è il progetto Unic [...]
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Il Progetto Unic unisce l’Alleanza contro il cancro (ACC) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Grazie a questo accordo, è possibile sfruttare big data e supercomputer nella ricerca oncologica.

Per studiare i tumori rari e combattere il cancro, bisogna fare rete, per ottenere potere casistico e fare luce sulla biologia di cinque tipologie di cancro.

Big data e supercomputer nella ricerca oncologica

Per fare ricerca scientifica e combattere tumori rari, gli scienziati ricorrono sempre più alle sinergie fra istituti di ricerca. L’alleanza anti-cancro fra ACC e INFN serve a usare in maniera efficace big data e supercomputer nell’ambito della ricerca oncologica.

Purtroppo le patologie rare presentano diagnosi nell’ordine di poche centinaia o migliaia di casi l’anno e non hanno sufficienti dati in letteratura per identificare alterazioni pericolose. Dunque, i tumori rari non godono del vantaggio di una statistica adeguata e dello stesso focus che hanno i cosiddetti “big killer”.

Invece, ricevere attenzione in ambito scientifico significa ottenere finanziamenti e dunque accedere a tecnologie per fare diagnosi precoci e scoprire cure.

Grazie all’accordo fra l’Alleanza contro il cancro (ACC) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il progetto Unic guadagna i big data analytics e la potenza di calcolo dei supercomputer e la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute guidata dal professor Ruggero De Maria.

I dettagli dell’accordo fra ACC e INFN

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L’infrastruttura nazionale è dedicata alla raccolta e interpretazione dei dati strumentali. I ricercatori useranno big data e supercomputer nella ricerca oncologica per:

  • studiare cinque neoplasie in base all’esperienza di istituti coinvolti;
  • dati e campioni a disposizione dei ricercatori;
  • capacità di realizzare sinergie: angiosarcomi mammari, colangiocarcinomi, tumori timici, neuroendocrini e Merkeliomi o cellule di Merkel.

Progetto Unic, sinergie nella scienza

Il Progetto Unic unisce 16 dei 28 IRCCS associati. Inoltre, a occuparsi dell’iniziativa per sfruttare big data e supercomputer nella ricerca oncologica, sono:

  • Working group (WG) di Genomica e Informatica di Alleanza contro il cancro (ACC);
  • la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute.

“La nostra attività”, commenta il coordinatore del WG, Luca Mazzarella, con base allo IEO di Milano, “ha promosso l’implementazione di metodologie di analisi molecolare avanzata nella pratica clinica”. In particolare, il Progetto Unic è destinato a previlegiare “tecnologie sostenibili e facilmente interoperabili in contesti clinici di ampio interesse, su patologie di elevata incidenza e mortalità”.

Inoltre, “l’applicazione di tecnologie più avanzate di sequenziamento” permetterà di:

  • migliorare le conoscenze di patologie estremamente rare;
  • ottenere sufficienti dati, oggi scarsi in letteratura;
  • dunque, identificare alterazioni pericolose, potenzialmente “actionable”.

“Le informazioni raccolte”, attraverso i big data, “confluiranno nella piattaforma centralizzata dell’Infn che permetterà l’identificazione e la caratterizzazione molecolare di tumori ad alto interesse clinico-biologico”, conclude Luca Mazzarella, che esprime fiducia nella potenza di calcolo applicata alla ricerca biomedica.

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