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VMware: le aziende a caccia di professionisti del FinOps

Le aziende europee e italiane denunciano la difficoltà di coinvolgere gli stakeholder senior nel processo di adozione del cloud come barriera del cambiamento. Ecco cosa emerge dalla ricerca dello specialista della nuvola

Pubblicato il 19 Set 2023

VMware: a caccia di professionisti del FinOps

Secondo VMware, le aziende italiane ed europee cercano professionisti del FinOps, superando il DevOps.

Ecco quali ostacoli incontrano gli esperti del cloud dotati di competenze finanziarie.

VMware: a caccia di professionisti del FinOps

Il 90% delle imprese europee considera essenziali le competenze FinOps nell’accelerazione all’adozione cloud. Il motivo è che le imprese vogliono sapere quando e dove potranno osservare i benefici provenienti dal cloud nell’ambito della propria organizzazione.

L’88% (94% in Italia) delle aziende ritiene che i dipartimenti IT debbano superare le competenze cloud classiche come il DevOps, per acquisire anche skill FinOps: contabilità, analisi ed economia. Un imperativo economico è il time to value.

L’obiettivo è rendere più concreto il valore economico del cloud, nella corsa ai vantaggi dentro l’organizzazione.

Nel Regno Unito, in Francia e nei Paesi Bassi le ricerche online per posizioni  FinOps in ambito manifattura, servizi finanziari e retail, sono in aumento rispettivamente del 665%, 296% e 1200% nell’ultimo triennio. Più della metà delle offerte professionali in queste Regioni richiede competenze FinOps.

La crisi economica, inoltre, oggi obbliga le aziende a dare dimostrazione di un maggiore valore finanziario e operativo nel minor tempo possibile derivante dai loro investimenti nel cloud, che Idc stima che dovrebbero toccare i 142 miliardi di dollari in Europa quest’anno.

Assenza di competenze a cavallo fra cloud e finanza

La domanda c’è (l’85% è a caccia di queste qualifiche professionali), ma le competenze latitano. Le imprese faticano a centrare il loro obiettivo nel reclutamento dei professioinisti del FinOps. Dalla ricerca di VMware emerge che il 64% delle aziende europee (71% in Italia) non è in grado di attirare le competenze che servono per il controllo dei costi e per spingere l’innovazione tramite le conoscenze tecniche sul cloud e così fornire valore.

Invece il 71% degli intervistati europei, proprio come in Italia, denuncia la difficoltà di coinvolgere gli stakeholder senior. Invece sarebbe cruciale indurli a partecipare nel processo di adozione del cloud come barriera del cambiamento.

“La velocità e la scala sono state le considerazioni principali nell’ultimo decennio ‘cloud first’, ma in questo decennio si tratterà di aggiungere il controllo con l’economia, l’efficienza e la sostenibilità del cloud. Il rapporto qualità-prezzo sarà il criterio principale nella scelta di un partner cloud nel 2023 e oltre”, commenta Martin Hosken, Chief Technologist for Cloud EMEA, VMware.

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