Adottare una strategia data driven per garantire un ROI elevato

Weborama, la data company francese nota nella Data Science a livello globale, suggerisce i principali motivi per cui i brand dovrebbero implementare una strategia data-driven al fine di ottimizzare gli investimenti e garantire un elevato ROI [...]
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Secondo i recenti dati di scenario, Big Data e Data Service cresceranno del 6,3% nel 2020, raggiungendo i 23.2 miliardi di dollari grazie ad un maggiore utilizzo delle Customer Data Platform. Inoltre, si è registrato un incremento di investimenti nelle strategie data driven (45.6%) che ha permesso di raddoppiare il ritorno sugli investimenti. Questo secondo i dati dell’ultimo “Data & Marketing Association Business Report”, condotto dalla società di ricerca americana Winterberry Group.

Dopo aver testato i reali benefici dell’approccio data-driven, sono tante le aziende che continuano ad investire, sviluppando ulteriormente il loro business. Weborama, la data company francese nota nella Data Science a livello globale, suggerisce i principali motivi per cui i brand dovrebbero implementare una strategia data-driven al fine di ottimizzare gli investimenti e garantire un elevato ROI.

“Gli advertiser hanno la possibilità di attingere ad un’immensa quantità di dati, ma spesso non hanno in casa gli strumenti tecnologici, le risorse umane e le competenze necessari per analizzarli nel modo più corretto ed efficace, perdendo infinite possibilità di crescita” commenta Roberto Carnazza, Managing Director di Weborama Italia. “Un aspetto determinante per il 2020 sarà l’affermazione dell’Intelligenza Artificiale come strumento di elaborazione dei dati, non solo per trarre insight strutturati ma soprattutto per costruire modelli predittivi che possano meglio supportare le azioni di marketing delle aziende”.

Conoscere il cliente a 360 gradi per ottimizzare gli investimenti

Adottare una strategia data-driven consente innanzitutto di arricchire le informazioni contenute nel CRM e quindi dati sulle abitudini di acquisto dei clienti (cosa comprano, con che frequenza, quanto spendono) con dati di seconda e di terza parte. Una conoscenza a 360 gradi del cliente, migliora la capacità di relazionarsi con lo stesso e di offrire la migliore esperienza di acquisto possibile.

E’ poi possibile individuare le cosiddette “personas, ossia profili che descrivono i clienti-tipo: il compratore d’impulso che acquista spinto dall’ispirazione del momento, il cacciatore di offerte, quello che confronta per settimane il prezzo di uno stesso prodotto su tutti i siti, il fedelissimo che compra sempre e solo da te oppure il cliente casuale.

Le personas possono diventare target per campagne di acquisizione, in programmatic, in reservation oppure tramite email marketing. Ogni canale di contatto online può essere indirizzato tramite i dati. E grazie alla riconciliazione dei dati di comportamento online con il CRM si possono sfruttare queste informazioni nel mondo fisico con campagne direct personalizzate.

I dati non hanno solo una funzione pubblicitaria. Grazie ai dati è possibile intervenire nella personalizzazione dei contenuti, un aspetto essenziale per creare un legame e instaurare un rapporto di fiducia. Questo significa rendere il sito in grado di adattarsi ai gusti e agli interessi del cliente, proponendo a ciascuno i prodotti migliori e le offerte più adatte.

Ogni azione, sia essa una campagna pubblicitaria, l’inserimento di un nuovo prodotto o un’offerta speciale, permette di raccogliere nuove informazioni che arricchiscono le analisi. Il continuo tracciamento rende sempre più chiara l’identità dei clienti e permette di riconoscerli a colpo d’occhio nella massa degli utenti del web.

Non è tutto, i dati aiutano a prendere anche decisioni di sviluppo del business: quali nuovi prodotti inserire in assortimento? Quali nicchie di interesse potresti sfruttare per differenziarti dai competitor? A quali prodotti o servizi i tuoi clienti più fedeli potrebbero essere interessati, domani, anche se ancora non lo sanno? Le risposte? Si trovano tutte nei dati.

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