Approfondimento

Business Process Modeling: una strategia per l’innovazione aziendale

La modellazione dei processi aziendali permette di identificare e risolvere inefficienze, migliorando la produttività e la qualità. Ecco quali vantaggi offre, attraverso quali approcci, metodologie e strategie, contribuendo così a ottenere processi aziendali più efficienti e competitivi

Pubblicato il 14 Nov 2023

Business Process Modeling: una strategia per l'innovazione aziendale

Con Business Process Modeling (BPM) si intende la modellazione dei processi aziendali, che contribuisce a renderli più efficienti e competitivi.

Nell’ambito della gestione dei processi, ecco perché riveste un ruolo importante e quali vantaggi offre.

Business Process Modeling: una strategia per l'innovazione aziendale

Cos’è il Business Process Modeling

Il Business Process Modeling è una metodologia utilizzata per rappresentare, analizzare e migliorare i processi aziendali. Consiste nell’identificazione e nella documentazione dei vari passaggi e delle attività coinvolte in un processo, al fine di comprendere come vengono eseguiti, quali risorse sono coinvolte e come avviene la trasformazione dei dati durante il flusso di lavoro.

Il BPM serve a ottimizzare i processi esistenti, eliminando le attività superflue o ridondanti, identificando possibili punti di inefficienza e proponendo soluzioni migliorative.

Può consentire inoltre di progettare nuovi processi, avendo una visione chiara di come la strutturazione del flusso di lavoro potrebbe permette il raggiungimento degli obiettivi desiderati.

L’obiettivo finale del BPM consiste nel migliorare l’efficienza, la produttività e la qualità delle operazioni aziendali, riducendo i costi e ottimizzando le risorse disponibili.

What is Business Process Modeling?

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Importanza del Business Process Modeling per le aziende

Il BPM è di fondamentale importanza per le aziende perché migliora l’efficienza, riduce i costi, aumenta il controllo e il livello di coordinamento, perfeziona la customer experience, l’adattabilità al cambiamento e l’automazione dei processi. Contribuisce dunque al successo complessivo di un’organizzazione.

Il Business Process Modeling consente di identificare le attività che possono essere semplificate, automatizzate o eliminate, tagliando i tempi di esecuzione e migliorando l’efficienza complessiva dei processi aziendali.

Mediante l’analisi dei processi aziendali è possibile individuare le aree in cui si verificano sprechi di risorse o inefficienze. Le aziende così possono ridurre i costi operativi.

Permette inoltre di avere una visione chiara e dettagliata dei processi aziendali, consentendo un migliore controllo e coordinamento delle attività. Ciò favorisce una migliore collaborazione tra i dipartimenti e una maggiore trasparenza nell’intera organizzazione.

Attraverso il BPM è possibile identificare i punti critici che possono influire sulla customer experience, consentendo di apportare miglioramenti mirati e garantire un servizio di qualità superiore ai clienti.

Rende più facile comprendere come i processi aziendali si collegano tra loro. Ma aiuta anche a capire come avviene la modifica o l’adattamento in risposta ai cambiamenti del mercato, delle tecnologie o delle esigenze dei clienti.

Fornisce infine una base solida per l’automazione dei processi aziendali. Consente infatti di ridurre l’intervento umano e aumentare l’efficienza attraverso l’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali.

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Metodologie e approcci di Business Process Modeling

Esistono diverse metodologie e approcci utilizzati nel Business Process Modeling (BPM), alcuni dei quali includono lo standard BPMN (Business Process Model and Notation), gli approcci Six Sigma, Lean, TQM (Total Quality Management), la reingegnerizzazione dei processi aziendali (BPR) e la combinazione Agile BPM. Le aziende possono implementare una combinazione di queste metodologie o sviluppare approcci personalizzati in base alle proprie esigenze e obiettivi specifici.

Il BPMN è uno standard di modellazione dei processi aziendali che utilizza simboli grafici per rappresentare visivamente i passaggi, le attività, le decisioni e le connessioni tra gli elementi di un processo. Ampiamente diffuso, permette di creare modelli di processi comprensibili e condivisibili tra gli stakeholder.

L’approccio Six Sigma si concentra sulla riduzione della variabilità e dell’errore nei processi aziendali. Utilizza una serie di strumenti e tecniche statistici per identificare e risolvere i problemi, migliorando la qualità e l’efficienza dei processi. Lean si focalizza sulla riduzione degli sprechi e sull’ottimizzazione dei flussi di lavoro. Utilizza concetti come il Just in time e il Pull system, per ridurre il tempo di attesa, minimizzando l’inventario e migliorando l’efficienza complessiva dei processi.

Il TQM è un approccio basato sulla qualità totale dei processi aziendali. Coinvolgendo tutti gli stakeholder nella ricerca della qualità e dell’eccellenza. Sfrutta il controllo statistico di processo (SPC) e il miglioramento continuo per raggiungere e mantenere elevati standard di qualità.

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Altri due approcci

La reingegnerizzazione dei processi aziendali mira inoltre a ridisegnare radicalmente i processi aziendali esistenti. Lo scopo è quello di ottenere miglioramenti significativi in termini di efficienza, riduzione dei costi e soddisfazione del cliente. Coinvolgendo una revisione completa e ridefinendo i processi aziendali, li adatta alle nuove tecnologie e alle esigenze di mercato.

L’Agile BPM combina infine i principi dell’Agile Project Management con il Business Process Modeling. Così consente un approccio più flessibile e adattabile alla gestione dei processi aziendali. Promuove la collaborazione, la comunicazione e l’iterazione continua per raggiungere risultati rapidi e di alta qualità.

Vantaggi del Business Process Modeling nell’ottimizzazione dei processi

Il BPM ottimizza i processi aziendali, offrendo maggiore chiarezza e comprensione, identificando le inefficienze, migliorando la produttività e la qualità, riducendo i costi e permettendo di adattarsi ai cambiamenti. Contribuisce a rendere i processi aziendali più performanti e competitivi.

Consente di visualizzare e documentare in modo chiaro e dettagliato i processi aziendali, compresi i passaggi, le attività, le risorse coinvolte e le relazioni esistenti tra loro. Ciò aiuta a migliorare la comprensione e la consapevolezza dei processi da parte di tutti gli stakeholder coinvolti.

Attraverso il BPM, è possibile individuare le attività che generano ritardi, errori o sprechi di risorse. L’identificazione permette di focalizzare gli sforzi per migliorare aree specifiche. Consente anche di eliminare o ridurre le inefficienze presenti.

Il BPM permette di ottimizzare i flussi di lavoro, eliminando attività ridondanti o non necessarie e semplificando i processi. Comporta dunque un aumento della produttività complessiva. Aumenta infatti la capacità di gestire più attività nello stesso intervallo di tempo.

Mediante l’analisi dei processi, il BPM permette di identificare e ridurre gli sprechi di risorse, ottimizzando l’utilizzo dei mezzi disponibili. Ciò riduce i costi operativi, diminuendo così la necessità di personale o di materiali.

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Altri benefici

Attraverso il BPM è inoltre possibile identificare i punti critici che possono influire sulla qualità dei prodotti o dei servizi offerti. Ciò si traduce nell’apporto di miglioramenti mirati. La conseguenza è ridurre gli errori, garantendo una maggiore qualità complessiva.

Il BPM rende infine più facile comprendere come i processi sono collegati tra loro. Ma anche come possono essere modificati o adattati in risposta ai cambiamenti di contesto. Così consente all’azienda di essere più flessibile nel gestire le modifiche. Aiuta ad adattarsi rapidamente alle nuove condizioni di mercato, scenari tecnologici o nuove necessità dei clienti.

Fasi del processo di Business Process Modeling

Il processo di BPM è iterativo e continuo. Una volta implementato il modello, possono emergere nuove sfide o nuove opportunità di miglioramento, che richiedono ulteriori iterazioni e aggiornamenti al processo di modellazione.

Sono generalmente sette le fasi del BPM: l’identificazione dei processi, la ricerca e analisi, la progettazione del modello, la progettazione del modello; l’ottimizzazione e miglioramento; l’implementazione e monitoraggio; e la valutazione continua.

Nella fase iniziale, si identificano i processi aziendali da modellare. Si definiscono gli obiettivi del processo e si individuano i principali stakeholder coinvolti.

Segue la raccolta delle informazioni sul processo esistente, attraverso interviste con i dipendenti, l’analisi di documenti e dati, l’osservazione diretta delle attività e l’identificazione dei problemi o delle inefficienze presenti.

Utilizzando strumenti di modellazione come il BPMN, si crea un modello visivo del processo. Questa è la fase di rappresentazione dei passaggi, le attività, le decisioni, le connessioni e le regole di flusso. Questo modello fornisce una panoramica chiara del processo e delle sue interazioni.

La condivisione del modello con gli stakeholder fa sì che sia sottoposto a un processo di revisione e validazione. Le persone coinvolte nel processo hanno infatti l’opportunità di fornire feedback e suggerimenti per migliorare il modello.

Grazie ai feedback ricevuti, è possibile rivedere e ottimizzare il modello. Si identificano e implementano le modifiche necessarie per migliorare l’efficienza, la qualità e l’esperienza del cliente.

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Le fasi di implementazione e monitoraggio e la valutazione continua

Una volta che finalizzato il modello, l’organizzazione lo implementa al suo interno. Durante questa fase, si forniscono le risorse necessarie e si stabiliscono anche i tempi di attuazione. Inoltre si monitora il processo per assicurarsi che funzioni come previsto.

Il modello riceve infine una valutazione periodica, per identificare eventuali nuove inefficienze o opportunità di miglioramento. La fase della valutazione continua permette di mantenere i processi aziendali allineati con gli obiettivi e le esigenze in evoluzione dell’organizzazione.

Strumenti e tecnologie utilizzate nel Business Process Modeling

Il Business Process Modeling (BPM) utilizza diversi strumenti e tecnologie per supportare la creazione, la gestione e l’ottimizzazione dei modelli di processo. La scelta degli strumenti e delle tecnologie dipende dalle esigenze specifiche dell’organizzazione e dai requisiti del progetto di modellazione dei processi.

Alcuni degli strumenti e delle tecnologie comuni, che il BPM utilizza, sono i BPMN modeling tools, i sistemi di gestione dei processi aziendali (BPMS), gli strumenti di simulazione, il workflow management systems, gli strumenti di analisi dei processi e le tecnologie di automazione robotica dei processi (RPA).

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Ruolo delle parti interessate nel processo di Business Process Modeling

Gli stakeholder svolgono un ruolo cruciale nel processo di Business Process Modeling. Le loro prospettive, conoscenze e contributi sono essenziali per creare modelli di processo accurati e significativi. Bisogna ottenere una visione completa e condivisa dei processi aziendali, favorendo un’analisi puntuale, una progettazione efficace e un miglioramento significativo dei processi stessi.

Alcuni dei ruoli chiave delle parti interessate nel BPM sono manager e dirigenti (con una visione strategica dell’organizzazione e dei suoi obiettivi) e dipendenti e operatori (che eseguono i processi quotidiani ed hanno una conoscenza approfondita delle attività e delle sfide operative)

Altri stakeholder sono clienti e utenti finali, esperti di settore, IT e tecnologi e responsabili della qualità e del controllo.

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Errori comuni da evitare durante la modellazione dei processi aziendali

La modellazione dei processi aziendali permette di evitare alcuni errori comuni che potrebbero compromettere l’accuratezza e l’efficacia dei modelli.

Errori da evitare sono la mancanza di coinvolgimento delle parti interessate, un eccesso o mancanza di dettaglio, ignorare le eccezioni e le varianti. Atri errori sono la mancanza di allineamento con gli obiettivi aziendali, di considerazione dell’aspetto umano e di validazione e revisione.

Senza commettere questi errori è dunque possibile creare modelli di processo accurati, completi e significativi che supportano l’ottimizzazione e l’efficienza dei processi aziendali.

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Casi di studio di successo di Business Process Modeling

Il BPM è diffuso in diverse industrie e settori. Esempi di casi di studio di successo sono Toyota, Amazon, Banco Santander, Procter & Gamble e McDonald’s.

Toyota

La Lean production di Toyota si basa fortemente sul BPM per ottimizzare i processi di produzione. Amazon ha utilizzato il BPM per migliorare i suoi processi di gestione degli ordini e la logistica, riducendo i tempi di consegna, migliorando l’efficienza dei magazzini e offrendo un’esperienza di acquisto più fluida.

Banco Santander

La banca spagnola Banco Santander ha migliorato i suoi processi di prestito e di gestione dei crediti con il BPM. Invece Procter & Gamble lo ha utilizzato per perfezionare i suoi processi di gestione del ciclo di vita dei prodotti. McDonald’s infine l’ha usato per migliorare i suoi processi di servizio al cliente e di gestione delle catene di approvvigionamento.

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Integrazione del Business Process Modeling con altre metodologie di gestione aziendale

L’integrazione con alcune metodologie comuni comporta sinergie e benefici significativi.

Succede con Six Sigma, Lean Management, Total Quality Management, Project Management, Change Management e Customer Relationship Management (CRM). Integrando queste metodologie, il BPM approfondisce l’analisi, migliora l’efficienza, aumenta la qualità e allinea i processi aziendali agli obiettivi strategici complessivi dell’organizzazione.

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Tendenze future

Il Business Process Modeling è un campo in continua evoluzione. Le tendenze che stanno emergendo per il futuro riguardano il Process Mining e l’automazione intelligente dei processi (IPA), che combina l’automazione robotica dei processi (RPA) con l’intelligenza artificiale (IA) per automatizzare i processi aziendali complessi.

Altre tendenze sono la modellazione collaborativa dei processi, il BPM basato su eventi (basati su eventi in tempo reale), il BPM come servizio (BPaaS) e l’integrazione con l’Internet of Things (IoT).

Il BPaaS rappresenta un modello in cui le funzioni di modellazione, automazione e gestione dei processi sono fornite come servizio cloud. Ciò permette alle aziende di accedere a strumenti e funzionalità di BPM senza dover investire in infrastrutture o risorse dedicate, favorendo l’agilità e la scalabilità.

L’integrazione del BPM con l’IoT consente di monitorare e gestire i processi aziendali in tempo reale utilizzando dati provenienti da dispositivi connessi. Così è possibile ottimizzare i processi, migliorando l’efficienza e fornendo servizi personalizzati basati su dati in tempo reale.

Sono tendenze che riflettono l’evoluzione delle tecnologie e delle esigenze aziendali, al fine di migliorare l’efficienza, l’agilità e l’esperienza del cliente attraverso il BPM.

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