Report

Nutanix: l’adozione multicloud ibrido quintuplicherà nel triennio

Secondo l’indagine annuale dell’Enterprise Cloud Index (ECI) succede nel settore pubblico. Cybersecurity e sovranità dei dati sono i fattori che accelereranno la crescita del multicloud ibrido in futuro

Pubblicato il 28 Giu 2023

VMware: a caccia di professionisti del FinOps

Secondo Nutanix Enterprise Cloud Index, nel settore pubblico, la crescita del multicloud ibrido quintuplicherà nel triennio. Ecco come.

Nutanix Enterprise Cloud Index

L’indagine annuale dell’Enterprise Cloud Index (ECI), giunta alla quinta edizione, misura i progressi delle aziende nell’implementazione del cloud.

Dal report emerge che le organizzazioni del settore pubblico stimano di quintuplicare le loro adozioni multicloud ibride nei prossimi tre anni. Si stima che l’utilizzo di più cloud pubblici (“multicloud”) è destinato a più che raddoppiare. Gli intervistati del settore prevedono l’aumento dell’uso generale di infrastrutture IT miste al 73%. Invece l’utilizzo di tutti gli altri modelli operativi IT, compresa l’infrastruttura on-premise, calerà durante il periodo.

Cyber security, sicurezza, sovranità, protezione e ripristino dei dati sono i principali fattori che orientano le decisioni di acquisto di infrastrutture IT di questo segmento. Nel settore pubblico, la sicurezza informatica e la sovranità dei dati, cioè la capacità di rispettare le normative nazionali in materia di archiviazione e controllo dei dati, detengono il 13% ciascun criterio. I costi ricevono menzioni meno di frequente.

Preoccupa la lacuna nelle capacità di ottewnere visibilità di tutti i dati che risiedono nell’infrastruttura IT estesa. Si può migliorare la disponibilità di strumenti integrati per le operazioni IT ibride. I dipartimenti IT non possono dunque gestire, proteggere, sincronizzare o analizzare ciò che non riescono a vedere.

Lo spostamento di applicazioni

Il 98% dehli intervistati del settore pubblico, a livello globle, ha spostato applicazioni tra le infrastrutture IT negli ultimi 12 mesi. Il 47% lo ha fatto per migliorare il livello di sicurezza della propria azienda o la capacità di soddisfare i requisiti normativi.

Il rafforzamento della sicurezza dei dati è il motivo principale dello spostamento delle applicazioni tra tutti gli intervistati dell’ECI, con una percentuale simile (46%).

Accelerare la velocità di accesso ai dati è il secondo motivo per la mobilità delle applicazioni tra gli intervistati del settore pubblico (39%). Seguono la volontà di integrazione con servizi native nel cloud, come l’intelligenza artificiale e il machine learning (38%).

Controllo dei costi IT

La maggior parte degli intervistati considera il controllo dei costi fra le sfide da affrontare. Infatti, l’86% degli intervistati del settore pubblico e l’85% degli intervistati a livello globale mettono il controllo dei costi del cloud come una sfida nella gestione delle loro attuali infrastrutture IT.

Oltre un terzo di ogni gruppo – il 36% delle organizzazioni del settore pubblico e il 34% degli intervistati a livello globale – lo definisce una sfida “significativa”.

Il report

La ricerca ECI accende le luci sul settore pubblico, dai piani alle priorità, dalle sfide alle esperienze dei professionisti IT del settore pubblico di tutto il mondo in materia di cloud.

La crescente varietà delle infrastrutture, insieme a una maggiore attenzione per l’archiviazione dei dati, la gestione, la sicurezza e i servizi, spinge tutti i professionisti IT del settore pubblico ad adottare operazioni ibride che uniscano le infrastrutture pubbliche e private.

Quasi tutti gli intervistati, incluso il 95% del settore pubblico, vogliono un unico luogo per visionare e gestire i molti aspetti delle loro diverse infrastrutture.

Grazie a queste funzionalità, usufruiranno di accesso a strumenti unificati che offrono visibilità su dove risiedono tutti i dati. Permettono ai team IT di gestire in modo olistico le applicazioni e i dati. Inoltre consentono loro di apportare le modifiche necessarie per soddisfare i requisiti in evoluzione in materia di sicurezza dei dati, backup, conformità, prestazioni e costi.

“I CIO del settore pubblico di tutto il mondo stanno modernizzando i loro ambienti IT per dare risposte efficaci agli elettori, rispettando la loro missione e i loro mandati”, commenta Sammy Zoghlami, SVP EMEA di Nutanix. “La pandemia di COVID-19 ha evidenziato l’importanza dell’agilità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti nei settori della pubblica amministrazione, dell’istruzione e della sanità. Per rispondere a questa necessità, i responsabili IT del settore pubblico stanno adottando ambienti IT diversificati, che comprendono data center, edge computing, colocation e diversi cloud pubblici per soddisfare le proprie specifiche esigenze. Questo approccio, infatti, offre la libertà di collocare e spostare i carichi di lavoro e le applicazioni nel luogo più adatto a soddisfare le loro priorità strategiche; tuttavia, questo comporta anche nuove sfide, tra cui la complessità insita negli ambienti multicloud ibridi”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 2