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SAP: i dati per governare l’economia esperenziale

Claudia Costa e Gianluigi Torchiani

Il dato è il cuore della moderna economia digitale: ma la sola parte tecnologica, per quanto indispensabile, non è sufficiente alle imprese per compiere il balzo in avanti verso la trasformazione. Bisogna guardare alle persone, alle competenze e alle loro esperienze, per arrivare a costruire l’impresa intelligente del futuro: proprio intorno a questi concetti è ruotata l’annuale edizione di SAP NOW, l’evento milanese della multinazionale tedesca, che ha visto la partecipazione di quasi 4.000 persone e di una nutrita schiera di partner.

Un ERP moderno

SAP, con i dati e la tecnologia ha molto a che fare, come ha evidenziato l’intervento di Luisa Arienti, Amministratore Delegato SAP Italia: “Le nostre radici come azienda affondano proprio nell’operatività dell’impresa. Siamo infatti impegnati da decenni nel miglioramento dell’efficienza aziendale con soluzioni tecnologiche dedicate alle aree operative d’impresa (produzione, logistica, risorse umane ecc.). Abbiamo raggiunto l’apice della tecnologia e della ricchezza applicativa in questo campo con il sistema ERP moderno, che sfrutta l’intelligenza artificiale per trasformare i processi di business noto con il nome di S/4 HANA. Inoltre, abbiamo effettuato investimenti nell’area della gestione del cliente mettendo a disposizione C/4 HANA, una suite per il commerce e il customer engagement che permette alle aziende di elaborare le informazioni relative ai propri clienti”.

 

L’impatto del cloud sui conti

Una delle tecnologie che ha cambiato sensibilmente le strategie di SAP nel corso del tempo è senza dubbio il cloud: attualmente sono 200 milioni gli utenti che usano le applicazioni cloud di SAP, un numero che equivale quasi a 2/3 della popolazione americana. Oltre 4 milioni sono invece le imprese che sfruttano piattaforme B2B appoggiate sulla rete SAP Ariba, il luogo in cui le aziende controllano i costi, gestiscono la spesa e minimizzano il rischio utilizzando approfondimenti basati sui dati e semplici esperienze utente. La scelta di puntare sul cloud sta pagando anche in termini di bilancio: secondo i dati relativi al terzo trimestre del 2019 le vendite cloud sono cresciute del 37%, mentre quelle on premise hanno registrato una decrescita minima, dell’1%, garantendo nel complesso a SAP un confortante +12%, accompagnato da un’ulteriore crescita dei profitti operativi. I dati che arrivano sia dal cloud che dall’on premise sono lavorati dalle soluzioni di intelligence di SAP, che ormai hanno sempre più a che fare sulle tecnologie più avanzate (AI, ML, IoT).

Qualctrics per governare l’esperienza emotiva

Ma oltre, alla classica intelligence dei dati, SAP punta a presidiare anche il campo dell’esperienza emotiva, oggi più che mai cruciale nel business di un’azienda: “Le emozioni oggi rappresentano una gran parte della realtà di un’impresa: bisogna comprendere le emozioni che si offrono tramite i servizi che si vendono ma anche quelle che si generano nei dipendenti, nei partner, nei fornitori. Basti pensare che l’80% dei consumatori abbandona il brand dopo un’esperienza di consumo negativo. La vera frontiera non sta nel concetto di relazione con il cliente, bensì nel come trasformare le esperienze in dati che siano actionable. Quello che abbiamo deciso di fare noi è di acquisire Qualtrics XM che consente di trasformare le esperienze di partner, clienti e dipendenti in dati, di quantificare l’esperienza per agire nei tempi corretti e modificare l’esperienza. Qualtrics permette di creare, monitorare e gestire ogni esperienza su un’unica piattaforma. La suite di strumenti di ricerca e raccolta dei feedback da clienti, dipendenti, fornitori, partner o qualsiasi altra parte semplifica la raccolta di dati X e la loro combinazione con i dati O estratti dai sistemi aziendali esistenti come HRIS, CRM e analisi web”, ha evidenziato Arienti.

PMI nel mirino

Il target di SAP, anche grazie al passaggio al cloud (che evita esborsi importanti legati all’acquisto delle licenze e garantisce una maggiore scalabilità) non è più soltanto appannaggio delle grandi imprese, ma sempre più delle medie aziende tipiche del tessuto produttivo italiano, a cui ampio spazio è stato concesso in occasione di SAP Now. Nel corso dell’evento Now Arienti ha poi affrontato uno dei temi caldi del momento, vale a dire l’addio del Ceo globale Bill McDermott. Secondo la numero uno italiana il cambio della guardia non è una grandissima sorpresa di per sé, dal momento che il contratto di McDermott sarebbe scaduto comunque l’anno prossimo. SAP, inoltre era pronta a una tale eventualità, come dimostra la pronta nomina a Co Ceo di Jennifer Morgan e Christian Klein.

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