Infrastrutture IT business responsive, ecco perché servono

Le organizzazioni hanno bisogno di una maggiore elasticità delle architetture IT per reagire ai cambiamenti del proprio business. Se ne parlerà in occasione di una tavola rotonda in programma in occasione del Dell Technologies Forum, il prossimo 15 novembre [...]
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In un mondo che è sempre più customer centric, alle organizzazioni di tutte le dimensioni è richiesto di reagire con rapidità ai mutamenti del business. Che possono arrivare in maniera decisamente più rapida e inattesa rispetto al passato, per effetto di cambiamenti nella domanda o per l’improvvisa irruzione di attori tradizionalmente estranei al proprio settore. Diventa quindi fondamentale avere a disposizione delle infrastrutture IT che permettano di seguire in tempo quasi reale questa evoluzione continua, che siano, in una parola, business responsive. Un’esigenza che, sino a non molto tempo fa, sarebbe stata molto complicata da soddisfare: immaginiamo un’azienda alle prese con un improvviso aumento della domanda di un determinato servizio. Per adeguare la propria infrastruttura IT, ossia per espandere fisicamente il proprio Data Center on premise (acquistando fisicamente nuovo storage, server e networking) sarebbero servite diverse settimane, probabilmente mesi. Oggi, invece, grazie alla virtualizzazione e, soprattutto, grazie alla scalabilità resa possibile dal cloud computing, è possibile aggiungere o togliere capacità di calcolo e storage nel giro di poche ore o, addirittura, di minuti, garantendo alle aziende quella elasticità necessaria per essere veramente business responsive.

 

Un caso emblematico è quello di Pokemon Go, l’applicazione di realtà aumentata che ha conosciuto un’elevatissima domanda nei primi mesi successivi al lancio, mentre successivamente gli accessi hanno subito un notevole calo, riducendo così il fabbisogno di infrastruttura informatica di supporto. Questo è reso possibile da un notevole cambiamento che ha interessato mondo Data Center, ovvero dall’avvento del paradigma software defined: tutti i componenti dell’infrastruttura, ovvero i servizi di elaborazione, networking, storage, sicurezza e disponibilità, vengono astratti e distribuiti sotto forma di software automatizzato basato su policy. Il Software defined Data Center consente agli utenti di implementare rapidamente le app (ottimizza la disponibilità delle app), migliorando così l’efficienza e l’utilizzo delle risorse IT e – in definitiva – aumentando l’adozione dei servizi cloud.

 

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Proprio al tema delle infrastrutture IT business Responsive è dedicato uno speciale appuntamento del Dell Technologies Forum di Milano. Il prossimo 15 novembre, dalle 14:15 alle 15:45, si terrà la tavola rotonda “Le nuove architetture per l’IT Transformation, flessibili e ‘business responsive’, moderata da Stefano Uberti Foppa, direttore di Zerouno, mentre il relatore sarà Massimo Ficagna, senior advisor degli osservatori digital innovation del Politecnico di Milano. L’obiettivo sarà quello di fare chiarezza sui sistemi a elevatissime performance, sull’integrazione computing-storage-networking, sulla flessibilità e capacità di gestione di workload evoluti necessari per dare agli utenti in tempi rapidi, i servizi e le applicazioni che richiedono e poter innovare secondo le reali esigenze aziendali. Per ulteriori informazioni e conoscere nel dettaglio l’agenda completa del Dell Technologies Forum occorre andare su questa pagina.

 

A questi link è invece possibile iscriversi direttamente alla tavola rotonda dedicata alle architetture business responsive. 

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