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Dal Responsabile della protezione dati al Chief Data Officer

Vincenzo Costantino, Director, EMEA South Technical Services di Commvault

Con l’approvazione della direttiva europea in merito alla protezione dei dati (GDPR) vi è stata una presa di coscienza su una figura chiave per il più importante asset della maggior parte delle aziende: i Dati.

Se fino a qualche anno fa era sufficiente adottare soluzioni anche molto semplici di protezione del dato (Backup) e resilienza della infrastruttura (disaster Recovery), oltre ad alcuni processi interni di ripristino della produzione, oggi tale assetto non è più sufficiente a garantire la necessaria gestione e protezione dei dati. Infatti, la vecchia figura dell’amministratore si trova a dover evolvere velocemente verso una ruolo più strategico per l’azienda stessa: CDO, Chief Data Officer.

Le competenze richieste al Chief Data Officer (CDO)

Il CDO dovrebbe avere un bagaglio culturale ed una esperienza profonda nei seguenti ambiti:

  • Protezione dei dati a livello infrastrutturale e logico
  • Sicurezza informatica
  • Privacy
  • compliance
  • Tecniche/tecnologie ed architetture di Disaster Recovery
  • Cloud Computing (pubblico, privato ed Ibrido)
  • Leggi, regolamenti, direttive e raccomandazioni specifici per il proprio settore merceologico
  • Principali Applicativi presenti nelle aziende e relativa struttura dei dati
  • Networking
  • Mobilità e smartworking
  • Tecniche e tecnologie ed architetture di ricerca delle informazioni
  • Governance

L’elenco potrebbe essere ancora molto più lungo. Tutto questo solo per garantire la necessaria protezione richiesta alle aziende dai vari regolamenti e dalla necessità di proteggere il business.
A questo occorre affiancare un’altra importantissima componente legata al dare valore al business:

  • Analytics
  • Big data
  • Statistica
  • Modelli predittivi
  • Intelligenza artificiale
  • Machine Learning
  • Modelli e processi di business

Anche in questo caso l’elenco potrebbe essere lungo.

Il CDO e le opportunità per il business

È chiaro che una figura di questo tipo è davvero difficile da trovare nel mercato ed è ancora più difficile da creare e fare evolvere. Questa figura dovrebbe avere competenze da Informatico, Ingegnere, Matematico, Economista e Legale.

Evidentemente ogni settore/azienda privilegerà uno o l’altro aspetto del bagaglio culturale, attitudine e focalizzazione del CDO – Chief Data Officer. Sicuramente tale figura ha una responsabilità enorme in azienda: è il custode dei dati relativi al business ed il relativo trattamento e protezione.

Un aspetto spesso sottovalutato ancora oggi è che tale figura ha anche una incredibile opportunità: far evolvere la propria azienda grazie al valore ancora inespresso presente nei dati interni ed esterni ed alla loro elaborazione. Questa opportunità porta una fortissima innovazione in azienda, spesso una grande ottimizzazione dei processi ed efficienza organizzativa ma altrettanto spesso nuove opportunità a supporto del business grazie alle informazioni relative alla propria azienda, le ricerche di mercato, le attese dei clienti e l’offerta della concorrenza.

Ecco che il CDO si trova ad essere motore di innovazione, cambiamento e generazione di profitto.

Più figure, un solo obiettivo

In alcuni casi tale ruolo è suddiviso in vari dipartimenti, business unit, diverse figure aziendali. Questo porta a dei vantaggi legati a focalizzazione e specializzazione ma sicuramente si perde la componente olistica di una visione unica dei propri dati e con una unica e coerente strategia di innovazione e supporto al business.

Sono ben poche le figure pronte ma sicuramente è uno degli ambiti più dinamici di qualunque azienda e nel corso dei prossimi anni sarà destinato ad avere ancora più responsabilità visto che gran parte dell’innovazione aziendale di qualunque settore alla fine si declina in generazione di nuovi dati spesso utilizzando la base dati esistente.

Ben vengano corsi di specializzazione per nuove figure da immettere nel mercato ma attenzione, la materia è vasta ed occorre una continua formazione, evoluzione e confronto (spesso a livello internazionale) per poter restare al passo coi tempi e dare il giusto contributo al business.

 

Vincenzo Costantino Director, EMEA South Technical Services di Commvault

 

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