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Gli Integris Smart Runners alla Maratona di Roma con l’aiuto di IoT, AI, Data Analytics

Daniele Meucci e Integris

Dell’avventura newyorkese di Daniele Meucci, maratoneta e mezzofondista toscano con passione e competenze tecnologiche (è laureato in Ingegneria dell’Automazione), abbiamo già avuto modo di scrivere alla fine dello scorso anno.
Dopo la Maratona di New York la sfida continua e Meucci, che da tempo collabora con il laboratorio di ricerca e sviluppo Integris di Pisa, ha oggi un nuovo obiettivo: la Maratona di Roma.

Una squadra di runner per la maratona capitolina

Proprio la manifestazione capitolina, in programma il prossimo 7 aprile, diventerà lo scenario di una nuova sfida di stampo più prettamente tecnologico.
Sul percorso romano si presenterà infatti la squadra degli Integris Smart Runners, di cui Meucci è portabandiera, pronti a dimostrare l’efficacia degli strumenti di Big Data Analytics al servizio della preparazione atletica.

È un progetto che coniuga strumenti di rilevazione puntuale dei parametri fisici e prestazionali degli atleti, analytics e algoritmi di intelligenza artificiale: nei mesi di preparazione, gli atleti hanno indossato dispositivi indossabili sensorizzati per la rilevazione sia dei parametri fisici sia dei parametri più specifici della disciplina (dal battito cardiaco all’appoggio del piede, dalla velocità alla durata della corsa) e i dati raccolti sono stati incrociati con altre informazioni di tipo più specificamente medico, come i dati provenienti dalle analisi del sangue.

Il ruolo dei data scientist Integris

Tutti i dataset sono stati analizzati dai data scientist di Integris, con l’obiettivo non solo di monitorare lo stato di salute e di forma fisica di ciascun atleta, ma anche di mettere a punto programmi di allenamento personalizzati e sviluppare algoritmi in grado di stimare il risultato che ciascun atleta otterrà nel corso della maratona.

Rispetto al progetto che ha portato i runner di Integris alla Maratona di New York, la novità per la corsa capitolina è rappresentata proprio da questo elemento di personalizzazione: un vero e proprio virtual coaching elaborato grazie all’intelligenza artificiale e gestibile grazie alla dashboard SAM (Smart Assistant Marathon) il cui lancio in beta è previsto per la tarda primavera e in versione definitiva nel corso dell’estate.
Una dashboard in grado di raccogliere i dati dai più diffusi tracker in commercio e dai sensori specifici per la corsa, come i footpod, e di integrarli con ulteriori dati, provenienti da altre misurazioni cliniche cui l’atleta si sottoponga.

Un coaching basato dunque sui dati e che, grazie all’utilizzo di algoritmi di artificial intelligence consente di definire non solo lo stato di forma, ma anche la propensione agli infortuni, sia sulla base degli indici di stanchezza, sia sulla base dell’analisi dei movimenti e posturale.

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