Digital transformation, Ibm scommette sul multi-cloud per le aziende - Big Data 4Innovation
FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Digital transformation, Ibm scommette sul multi-cloud per le aziende

Antonello Salerno

Continuano a crescere le aziende che nel settore finanziario scelgono di affidarsi a Ibm Cloud private, mentre la società ha presentato a Las Vegas, all’evento inaugurale “Think”, le nuove tecnologie e le funzionalità pensate per aiutare le aziende ad accelerare la transizione al cloud e a connettere rapidamente dati e applicazioni su qualsiasi sistema, sia in cloud locali, privati o pubblici.

Tra le novità 2018 presentate in Nevada ci sono le nuove funzionalità per la piattaforma Ibm Cloud private, per ”accelerare la transizione e lo sviluppo delle app strategiche verso ambienti cloud nativi”. Una nuova Applicazione “Transformation Advisor” analizza le applicazioni tradizionali e fornisce suggerimenti e indicazioni per la loro evoluzione verso il cloud. Inoltre Cloud Automation Manager aiuta le aziende a realizzare ed eseguire queste applicazioni rinnovate on premise o su un qualunque cloud di loro scelta.

La scorsa settimana Ibm è inoltre diventato il primo importante cloud provider a consentire la creazione dei container Kubernetes e la loro esecuzione come servizio gestito direttamente sull’infrastruttura cloud bare metal. IBM Cloud Private (supportato altresì da Kubernetes) offrirà nuove versioni container del software di sviluppo e gestione delle app IBM, compresi API Connect, UrbanCode e Netcool, per consentire agli sviluppatori di sviluppare, testare, monitorare e gestire app su più cloud e sistemi on premise.

La piattaforma di integrazione Cloud

Quanto alla nuova piattaforma di integrazione cloud, fornisce un unico punto di controllo per un ventaglio di tecnologie come messaggistica, gestione Api, integrazione di app, trasferimento file ad alta velocità e gateway sicuro, e collega dati e app tra diversi cloud con la possibilità di essere adottato su sistemi on premise, cloud privati e cloud pubblici. Inoltre il servizio Ibm Cloud Object Storage offrirà un’opzione aggiornata per il caricamento dei dati ad alta velocità integrato con Aspera, per rendere più facile e veloce il trasferimento di enormi quantità di dati da e verso il cloud.

“Le aziende si stanno muovendo verso il cloud per sfruttare potenti nuove tecnologie che aiutano ad automatizzare i processi aziendali e a consentire esperienze del cliente più coinvolgenti. Tuttavia, poiché le aziende adottano sempre più una strategia multi-cloud, è fondamentale creare un’architettura progettata per coniugare tutti questi ambienti e crescere in linea con le esigenze aziendali – afferma Denis Kennelly, general manager di Ibm Cloud IntegrationIbm sta creando un modello uniforme e coerente che abbatte barriere, libera il flusso di informazioni dai dati e aiuta le aziende a fare cose incredibili e in modo sicuro.”

La gestione dell’approccio multi cloud

Le nuove tecnologie sono progettate per far fronte alla forte domanda globale da parte delle aziende che adottano l’approccio multi-cloud, comprese oltre 150 società che si sono iscritte all’Ibm Cloud Private dal suo annuncio avvenuto lo scorso novembre. L’evento di Las Vegas è stato anche l’occasione per fare il punto su Ibm Cloud private, che è stata scelta dalla brasiliana Bradesco, una delle maggiori società di servizi finanziari del mondo con 77 milioni di account cliente, per accelerare lo sviluppo di nuovi servizi digitali per i clienti in un ambiente sicuro. Bradesco utilizza il sistema Watson Ai di Ibm per aiutare i dipendenti a rispondere alle domande dei clienti e i  mainframe Ibm per supportare una rapida crescita nelle transazioni mobili. Oltre a Bradesco utilizzano Ibm cloud private anche Ilmarinen, il più grande assicuratore privato in Finlandia, e Klirinski Interbankarski Sistemi AD Skopje (Kibs), operatore di sistemi di pagamento con sede in Macedonia di 12 banche.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi