A2A Smart City Point of View

La nuova frontiera della sicurezza nelle smart city con video, AI e privacy

Con la video analisi è possibile offrire un servizio di elevato livello sia nel campo della sicurezza sia in ambito commerciale, con la conseguente valorizzazione delle aree urbane. La prospettiva di A2A Smart City nelle parole di Fabio Santomauro, Head of Marketing and Business Development [...]
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Quello della sicurezza urbana è un tema che sta assumendo una importanza sempre maggiore nella visione delle amministrazioni locali. Un argomento che si lega alla valorizzazione delle aree urbane, quindi anche alla loro utilizzazione a scopo commerciale.

Oggi la tecnologia permette di raggiungere alti livelli di efficienza attraverso l’analisi dei dati raccolti in ambiente. Che si tratti di immagini riprese da telecamere o di suoni e rumori captati da microfoni, la loro analisi attraverso le potenzialità dell’intelligenza artificiale fornisce elementi di grande utilità per chi amministra le città e deve garantirne la sicurezza e il benessere dei cittadini.

Dalla videosorveglianza alla video analisi

Negli ultimi anni, alla tradizionale videosorveglianza si è andata sostituendo la video analisi effettuata con tecniche di intelligenza artificiale.

In un contesto di sicurezza integrata urbana, cosa si può fare con la video analisi? “Possiamo rispondere con alcuni esempi”, precisa Fabio Santomauro, Head of Marketing and Business Development di A2A Smart City. “In qualsiasi luogo avvenga un evento di degrado, questo va a influire sulla valorizzazione di quel luogo. Un’applicazione della video analisi che possiamo portare ad esempio è un progetto all’interno di un parco pubblico di Milano, dove la telecamera funziona, da un lato, da sistema di videosorveglianza per la sicurezza, ma può essere legata alla raccolta e analisi di una serie di dati in termini di flussi, di fascia di clientela. La video analisi permette di targetizzare nella maniera più efficace il posizionamento su quello spazio, di fare digital marketing off line”.

Le tecniche di video analisi

L’analisi delle immagini riprese in un determinato luogo parte ovviamente dalla presenza di telecamere per la video analisi, ma gli approcci possibili sono diversi e hanno differenti peculiarità.

“Dal punto di vista architetturale abbiamo sperimentato tutti gli approcci presenti sul mercato”, prosegue Santomauro. “Possiamo dire che ci sono tre approcci: il primo, e più semplice, consiste in una telecamera con intelligenza a bordo, che permette di svolgere compiti di intelligenza artificiale abbastanza semplici. Questo, in una serie di use case, è già in grado di soddisfare le esigenze. Laddove esista una complessità a livello algoritmico di riconoscere alcuni eventi, però, l’intelligenza a bordo della camera non basta né sono sufficienti algoritmi preconfezionati. Ad esempio, per riconoscere un atto vandalico, di per sé facile per l’intelligenza umana, non ugualmente per una artificiale; oppure una persona a terra, il possesso di armi. Queste esigenze, in A2A Smart City le gestiamo con due approcci architetturali: uno on edge, ovvero aggiungiamo alle telecamere un cervello che utilizza algoritmi di machine learning basati su reti neurali; con questa intelligenza possiamo raccogliere evidenze che vengono inviate in sala controllo come allarmi. L’altro modello, consiste nel centralizzare il dato: invece di lavorare on edge utilizziamo un cervello unico in cui vengono riversati tutti i dati. Eroghiamo questa seconda soluzione, quando i clienti preferiscono un approccio che passi dai nostri data center”.

Controllo dei flussi di persone e sicurezza

Non vi è dubbio che la computer vision permette di essere molto più efficace rispetto ad altri metodi sensoristici, essendo molto più precisa e in grado di analizzare i flussi di persone, evidenziando le anomalie (ad es. gente che corre, che si ammassa in un luogo). “La computer vision è un ottimo strumento per gestire la sicurezza, riconoscendo immediatamente situazioni anomale o di pericolo”, evidenzia Santomauro, “soprattutto in alcuni luoghi delle città o in quelli di transito, come stazioni e aeroporti”.

Sicurezza: non solo immagini

Non sono soltanto le immagini riprese in ambiente a garantire la sicurezza urbana. Anche i rumori, ad esempio, possono mettere in evidenza un evento importante, non inquadrato dalla telecamera. Ma le fonti di dati utilizzabili possono essere anche altre.

“Ad esempio il sistema di illuminazione pubblica: sapere che in una zona i lampioni non stanno funzionando evidenzia un problema di sicurezza stradale”, spiega Santomauro. “Oppure il ciclo idrico, gli allagamenti che possono derivare da rotture di tubazioni o da grandi piogge. Le fughe di gas, che possono accadere a livello di rete distributiva. A riguardo, A2A Smart City dispone di un sistema di rilevazione che permette un’azione preventiva. La sicurezza è un tema a 360° che tocca spesso le utilities; i nostri servizi sono essenziali, e la buona gestione dei servizi della città ha un impatto importante”.

A2A Smart City e i progetti di sicurezza urbana integrata

La maggior parte dei progetti District (NdR progetti di nuovi sviluppi immobiliari) sui quali è attualmente attiva A2A Smart City ha sede a Milano, o comunque in Lombardia. “Lavoriamo sia sulla parte di sviluppo di nuove aree che hanno uno scopo commerciale, sia a livello di district di carattere residenziale”, illustra Santomauro. “Abbiamo innumerevoli esperienze in entrambi i sensi. Ad esempio, abbiamo concluso da poco un progetto residenziale molto all’avanguardia a Merezzate, dove come A2A Smart City ci siamo occupati delle componenti di sicurezza e sostenibilità. Ci sono poi altri progetti di riqualificazioni urbane che in questo periodo fioriscono nelle città”.

L’ambizione è però quella di estendere le attività su tutto il territorio nazionale anche per il settore District. “In Lombardia abbiamo degli asset che ci permettono di erogare una serie di servizi, ad esempio le reti in fibra ottica, siamo quindi anche un operatore telco. Tuttavia, abbiamo progetti anche in altre zone d’Italia su altre fasce di clientela (e.g. Pubbliche Amministrazioni locali e gestori idrici), ad esempio in Veneto, ma anche al Sud, in Campania e in Puglia. La volontà di uscire dalla Lombardia nel settore District si è concretizzata nell’ultimo periodo”, conclude Santomauro.

 

Articolo realizzato in collaborazione con A2A Smart City

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