Cinema, Dreamworks e NetApp alleati sui big data - Big Data 4Innovation
FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Cinema, Dreamworks e NetApp alleati sui big data

Antonello Salerno

Per realizzare capolavori del cinema d’animazione come Shrek, I Trolls o Kung Fu Panda è sempre più importante, al di là delle capacità artistiche dei disegnatori, poter contare su un’utilizzo dei big data sempre più improntato alla velocità e all’efficienza. Proprio alla base di questo ragionamento c’è l’alleanza tra il colosso californiano dell’animazione, Dreamworks, e NetApp, che fornisce le tecnologie per gestire velocemente e con efficacia i dati generati durante la lavorazione delle scene. 

Per produrre un lungometraggio animato come quelli che hanno reso celebre nel mondo la casa fondata nel 1994 da Steven Spielberg, infatti, sono necessari in media quattro anni di lavorazione, durante la quale vengono utilizzati tra i 400 e i 550 TB di dati suddivisi in circa 500 milioni di file. 

Per ottenere i successi che La casa di produzione ha ottenuto negli anni la parla d’ordine è quella di semplificare la vita degli artisti, di mettere nelle loro mani le tecnologie più avanzate ma utilizzabili nel modo più semplice e immediato possibile, dando cosi loro modo di liberare la propria immaginazione: proprio da questa esigenza è nata l’alleanza di Dreamworks con NetApp.

“NetApp è coinvolta in ogni film animato generato al computer da Dreamworks – spiega Skottie Miller, uno dei tecnici della casa di produzione – praticamente ogni film che abbiamo realizzato finora ha utilizzato le soluzioni NetApp”.

“Ogni frame di un nostro film è composto da migliaia e migliaia di piccoli file, e un film completo può arrivare a contenerne mezzo miliardo – sottolinea Jeff Wike, Chief technology officer di Dreamworks – Quest’insieme di file diventa per noi un ‘asset digitale’ che non ci servirà soltanto per il fim in lavorazione, ma anche per una serie di altri eventuali utilizzi futuri, dai sequel alle serie tv alle attrazioni nei parchi di divertimento. Noi adattiamo questi file in modo interattivo perché gli artisti possano intervenire e creare revisioni, tenero traccia di ogni cambiamento. Non soltanto creiamo dati per realizzare i nostri film, ma utilizziamo dati su come le informazioni che utilizziamo vengono create e modificate nel tempo, per ottimizzare il nostro lavoro”.

Nel tempo NetApp ha introdotto per Dreamworks una serie di upgrade alle proprie soluzioni, e solo di recente ha completato l’implementazione “all flash” di tutti i data center, senza bloccare la produzione e senza interruzioni: grazie a questa novità, spiega NetApp, Dreamworks potrà ottimizzare lo spazio all’interno dei data center e quindi contenere i costi dei consumi energetici per l’alimentazione e il raffreddamento delle macchine.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi