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Le 10 previsioni di SAS: focus su analytics e dati per il 2023

I manager di SAS delineano le tendenze principali da monitorare quest’anno in ambito business, tecnologico e nelle filiere

Pubblicato il 28 Feb 2023

Le 10 previsioni 2023 di SAS in ambito analytics e dati

Le dieci previsioni per il 2023 di SAS si focalizzano su analytics e dati in tema di resilienza e fragilità. Spaziano dall’analytics per tutti alla dismissione dei dati di terze parti. Dalla specializzazione dei data scientist al ruolo dell’archiviazione dei dati in real-time per sostituire i data warehouse.

I manager dell’azienda delineano le tendenze principali da monitorare quest’anno in ambito business, tecnologico e nelle filiere. Ecco le principali.

Le 10 previsioni 2023 di SAS su analytics e dati per il 2023

SAS ha elaborato dieci previsioni per il 2023 in tema di dati. Al primo posto si piazza l’analytics low-code, seguito dalla dismissione dei dati di terze parti; al terzo posto si posiziona l’analisi dei bias umani per limitare i bias dell’AI, al quarto è il tema degli investimenti ESG, seguito dall’unione fra eSports e blockchain. Altre tendenze riguardano l’AI su scala industriale e l’addio al data warehiuse grazie all’archiviazione dati in tempo reale. Oltre all’uso dei digital twins, l’evoluzione dei data scientist e l’utilizzo dei dati in ambito HR.

Previsioni 2023 SAS: Analytics low-code

Secondo le sue stime, l’analytics low-code servirà per democratizzare l’analytics. Inoltre avvicinerà l’intelligenza artificiale alle persone. “Nel 2023”, commenta Jared Peterson, Senior Vice President of Engineering, “il concetto di ‘analytics per tutti, ovunque’ non sarà solo un trend importante da osservare, ma anche un passo decisivo per le aziende che vogliono migliorare il proprio posizionamento nel settore dell’intelligenza artificiale. Visto l’interesse costante delle organizzazioni nell’esplorare machine learning, computer vision, IoT analytics e altro ancora per ottenere informazioni di valore, il mondo degli analytics sarà sempre più accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di competenza, grazie alle opzioni low-code o no-code”.

Addio ai cookie dal 2024

Inoltre, la dismissione dei dati di terze parti sarà priorità per dare l’addio ai cookie di terze parti dal 2024. “Il 2023 sarà l’anno in cui i marketer dovranno affrontare il ritiro dei cookie di terze parti, che avverrà nel 2024”, afferma Jennifer Chase, Chief Marketing Officer: “Per i brand questo significherà rimodulare l’intera strategia dei dati provenienti dai clienti, dagli zero party data ai dati di prima e seconda parte. Questo cambiamento rappresenta una straordinaria opportunità per i brand per abbandonare pratiche di marketing inadeguate basate su cookie di terze parti e per sviluppare relazioni più strette con i clienti”.

eSports e blockchain a braccetto

L’unione fra eSports e blockchain si accentuerà nell’arco di 5-10 anni, quando aumenterà la diffusione di giochi basati su questa tecnologia. “Oggi advanced analytics, machine learning e AI sono una componente fondamentale nel mondo degli eSport per offrire un’esperienza professionale ai giocatori e ai fan di tutto il mondo. I dati da analizzare nel gioco sono infiniti e continueranno a crescere”, illustra Bryan Harris, Chief Technology Officer.

Professionisti IT, data scientist e operatori IoT implementeranno l’intelligenza artificiale a livello industriale, per ottimizzare i processi produttivi.

Infine, i data scientist saranno sempre più specializzati. “Nel 2023, i data scientist con conoscenze specifiche di settore riusciranno a soddisfare al meglio la domanda e le aspettative delle aziende. Vedremo, quindi, i data scientist ricercare una formazione sempre più specializzata”.

Addio ai data warehouse

Secondo le previsioni di SAS, l’archiviazione dei dati in real-time è destinata a sostituire il data warehouse. “Nel 2023”, sottolinea Jay Upchurch, CIO, “si accentuerà il fenomeno di abbandono del tradizionale data warehousing in favore di opzioni di archiviazione che supportano l’analisi dei dati in tempo reale”.

“Le organizzazioni si orienteranno verso l’elaborazione dei dati non appena disponibili e la loro archiviazione in un formato facile da usare per la reportistica. Che si tratti di un produttore che monitora i dati IoT in streaming dai macchinari o di un rivenditore che monitora il traffico e-commerce, l’identificazione dei trend in tempo reale aiuterà a evitare costosi errori e a capitalizzare le opportunità quando queste si presentano”, precisa il CIO di SAS.

I dati nelle risorse umane

Ad avere un significativo impatto sul business sarà una cultura del lavoro fondata su diversity, equità e inclusività. Infatti “le aziende si affideranno maggiormente ai team analytics e HR per comprendere i dati relativi al personale al fine di creare progetti per le risorse“, secondo Jenn Mann, Chief HR Officer.

“Le aziende hanno bisogno dei dati per capire quali sono le competenze di cui dispongono, quali sono necessarie per le iniziative di business e dove è necessario acquisire nuove competenze per implementare strategie di apprendimento e sviluppo. I dati contribuiranno anche a garantire che la diversità, l’equità e l’inclusione siano parte integrante della strategia di tutta l’azienda, e non solo delle risorse umane”, sottolinea Jenn Mann.

Bias AI, ESG e digital twins

L’analisi dei bias umani permetterà di porre limiti ai bias dell’intelligenza artificiale. “Sviluppare un’intelligenza artificiale che preveda e attenui i bias dannosi è il primo passo per assicurarsi la fiducia necessaria per progredire senza ripetere gli errori del passato”, afferma Reggie Townsend, Director of Data Ethics Practice.

Invece, secondo le previsioni 2023 targate SAS su analytics, il settore bancario progetta investimenti nelle iniziative ESG. “Una survey sponsorizzata da SAS su 500 executive del settore bancario ha rivelato che più di tre quarti degli intervistati ritiene che il settore debba impegnarsi nelle questioni sociali”.

“Tuttavia, il 64% dei dirigenti ritiene che il settore bancario sia in ritardo rispetto ad altri settori”, dichiara Alex Kwiatkowski, Director of Global Financial Services.

“Le attività legate alla computer vision”, evidenzia Jason Mann, Vice President of IoT, “si concentreranno sul miglioramento della resa, sull’efficienza operativa e sulla sicurezza”.

L’uso dei digital twins porterà vantaggi alle supply chain e ridurrà l’impatto sull’ambiente. “I cambiamenti climatici sono spesso un ostacolo per la supply chain”, mette in evidenza Dan Mitchell, Director of Global Retail & CPG Practice, “bloccando la movimentazione delle merci, deviando il trasporto e persino impedendo ai dipendenti di recarsi al lavoro. Assisteremo a un crescente utilizzo dei digital twins e della simulazione per accelerare il processo decisionale”. L’obiettivo è “poter rispondere più rapidamente alla realtà della supply chain connessa”.

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