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Ford a Londra lavora sui Big Data per la Smart Mobility

Claudia Costa

Ogni giorno, milioni di persone affrontano sfide di mobilità nelle città di tutto il mondo. E alla stessa velocità con cui aumentano il numero di persone che ci vive, sorgono incombenti criticità. Ma allora: esiste un modo per usare i big data al fine di contrastare almeno alcune di queste difficoltà e migliorare la qualità della vita negli ambienti urbani? Secondo la Ford Motor Company i dati che si ricavano dai mezzi di trasporto costituiscono uno strumento predittivo accurato ed efficace: rivelano intuizioni preziose che aiutano le grandi città ad evitare o almeno mitigare le emergenze del traffico, migliorare la vita delle persone e garantire tempestività alle attività aziendali.

Più di 3 giorni all’anno imbottigliati nel traffico

Con una popolazione di quasi 9 milioni di persone, Londra è di gran lunga la più grande città dell’Europa occidentale. Milioni di veicoli affollano le strade della capitale britannica ogni giorno e come tutte le grandi città, ci sono punti particolarmente critici in cui il traffico può rallentare – o fermarsi completamente – nelle ore di punta. Si stima che i costi diretti e indiretti attribuiti alla congestione del traffico determinino una perdita annuale di £ 9,5 miliardi.

Il 93% di tutte le collisioni su strada sono causate da errori umani, probabilmente a causa dell’eccessiva velocità di viaggio, la guida distratta o il mancato rispetto del codice stradale. Il transport mode-shift- cambiare durante un viaggio da un tipo di trasporto a un altro – è fondamentale per la Strategia dei trasporti del sindaco di Londra: è la chiave per migliorare i problemi della rete stradale della capitale.

Le grandi città europee stanno investendo molto per incoraggiare i conducenti a “sfruttare la mobilità elettrica”, con il governo del Regno Unito che mira a rendere il paese il “miglior posto al mondo per costruire e possedere un Electric Vehicle.” Ci sono tuttavia diversi ostacoli da superare prima che il potenziale per la tecnologia possa essere completamente sbloccato, uno dei quali è la disponibilità di punti di ricarica, pochi e mal posizionati.

Big data al servizio della urban mobility

Su questa scia Ford Smart Mobility, un’organizzazione globale di Ford che progetta, sviluppa e investe in servizi di smart mobility e soluzioni di connettività per creare veicoli intelligenti, ha monitorato per oltre 15.000 giorni una flotta composta da 160 veicoli commerciali che ha percorso più di 1 milione di chilometri (l’equivalente di 20 giri attorno alla terra). Oltre a ciò, ha raccolto i dati relativi ad alcuni comportamenti tipici dei guidatori nelle situazioni di emergenza, come la frenata nelle sue diverse intensità e l’attivazione delle luci di emergenza, il che ha permesso di identificare le aree a mobilità più intensa.

Con l’aiuto di oltre 1.000 scienziati e data scientist del team Ford Global Data Insight and Analytics (GDI&A), 500 milioni di datapoints sui veicoli sono stati incrociati con dataset pubblici esistenti e le relazioni di incidenti avvenuti. L’obiettivo? Cercare di determinare un algoritmo intelligente con il potenziale per identificare dove e con quale probabilità potranno verificarsi incidenti stradali in futuro e quindi consentire agli utenti di circoscrivere e identificare i potenziali hotspot di sicurezza stradale.

Computer di bordo intelligenti

Ford ha installato 160 veicoli commerciali leggeri (LCVs con un peso operativo massimo di 3,5 tonnellate) tra cui furgoni Ford Transit da una varietà di settori, dagli operatori proprietari alle grandi flotte e poi una flotta di auto Ford Fiesta ad uso privato impegnate in un progetto lungo un anno per comprendere meglio il comportamento dei conducenti.

Dopo auto e taxi, i veicoli commerciali leggeri sono di gran lunga il tipo più comune di veicolo sulle strade di Londra. Inoltre, rappresentano il tasso di crescita più rapido nella capitale. Ma poiché i veicoli commerciali leggeri sono meno compresi, hanno reso la classe di veicoli di prova perfetta da utilizzare per questo studio.

Ha poi equipaggiato ogni mezzo impiegato nello studio con un dispositivo plug-in, in grado di registrare i dati di viaggio poi inviati al cloud per l’analisi. Il Team GDI&A di Ford è stato in grado di analizzare le informazioni attraverso un dashboard interattivo.

Smart mobility solutions

Grazie ai dati raccolti con il consenso dei partecipanti dai veicoli sulle strade di Londra, la Ford Smart Mobility è stata in grado di ottenere una ricchezza di intuizioni preziose:

  • Electric vehicle charging point placement: la precisa individuazione e circoscrizione delle postazioni ottimali per le ricariche dei veicoli elettrici (EV);
  • Identifying likely road safety hotspots: l’identificazione pro-attiva dei punti sensibili di sicurezza stradale in cui possono verificarsi incidenti, allertando i cittadini di evitare determinate strade in momenti rischiosi e aiutando gli urbanisti a riprogettare strade più sicure per le loro comunità;
  • Traffic retiming: un metodo per calcolare un punteggio di “beneficio sociale”, ossia la conseguente riduzione del tempo per tutti sulla strada se più veicoli riuscissero a spostare i loro viaggi in diversi momenti della giornata così da suddividerli;
  • Transport mode-shift analytics: un’applicazione web che mostra quali percorsi sarebbero stati più veloci se effettuati con i mezzi pubblici e quelle aree di Londra che sono generalmente più veloci in auto;
  • Alternative road traffic metrics: assessing the ‘summer holiday effect’: una migliore comprensione del flusso del traffico in diversi momenti della giornata e dell’anno e un’opportunità per migliorare la misurazione del flusso del traffico, ad esempio confrontando le velocità reali con i limiti di velocità, che potrebbero aiutare i pianificatori del trasporto.

Il potere dei big data

I risultati dello studio sono stati inseriti nel Ford City Data Report, nell’ambito dell’impegno dell’Ovale Blu a favore di una mobilità urbana del futuro più smart e sicura e presentato in occasione del Financial Times Future of Transport di Londra. “Il Ford City Data Report è una vetrina di ciò che Ford può fare con i dati dei veicoli connessi, le infrastrutture e le nostre capacità analitiche. Stiamo coinvolgendo le città per risolvere collettivamente i problemi affinché possano diventare luoghi migliori in cui vivere e lavorare”, ha dichiarato Sarah-Jayne Williams, Director, Ford Smart Mobility, Ford of Europe.

Ford è consapevole del fatto che qualsiasi soluzione basata sui risultati di queste analisi dipenda dalla volontà dei conducenti di condividere i propri dati, ma ritiene che, laddove vi sia un chiaro vantaggio, i consumatori saranno più aperti a sostenere tali attività. Attraverso il potere dei dati, si possono aiutare le autorità a comprendere meglio le loro città e, di conseguenza, a ottimizzare i viaggi sia per i cittadini che per le imprese.

“Riteniamo che le nostre intuizioni abbiano il potenziale per apportare benefici a milioni di persone. Anche i piccoli cambiamenti potrebbero fare una grande differenza, sia in termini di flusso di traffico, sia di sicurezza stradale o di
efficienza, magari semplicemente tagliando un albero che oscura un cartello stradale.” ha commentato Jon Scott, Project Lead at City Data Solutions, Ford Smart Mobility. La speranza è che questa analisi abbia una portata molto più ampia della sola Londra.

Per accedere al report completo.

 

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