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Storage, i CFO puntano sugli investimenti di lungo periodo

I responsabili dell’area Finanza sono preoccupati dall’aumento delle esigenze di storage previsto per i prossimi anni e dei relativi costi. Ma anche consapevoli di una Digital Transformation necessaria

Le piccole e medie imprese di tutto il mondo si apprestano a fronteggiare un raddoppio delle proprie esigenze di data storage nei prossimi quattro anni. E questo preoccupa non poco i loro Chief financial officer, consapevoli di dover destinare a questo aumento una parte del budget aziendale e per questo motivo attenti più che mai a una logica di lungo periodo. A rivelare il sentimento dei CFO è l’ultimo studio di Fujitsu, intitolato A Finance Perspective on Storage Investments e condotto coinvolgendo oltre 180 manager sparsi fra Europa, Medio Oriente, Africa e Sud Asia attivi in diversi settori (Manifattura, RetailFinanzia e altri).

Nonostante la maggioranza dei CFO (il 59%) riconosca nella tecnologia un importante fattore di efficienza operativa nel percorso verso la Digital Transformation e il 28% la indichi come un fattore chiave per il mantenimento del proprio vantaggio competitivo, la preoccupazione di un’inaspettata crescita nei volumi di dati la fa da padrona. Maggiore disponibilità di capacità storage, necessaria per garantire disponibilità, protezione e sicurezza dei dati, significa del resto anche aumento dei costi. I responsabili della finanza si occupano di conti, ma sanno di dover fronteggiare situazioni in cui sono ancora presenti soluzioni storage tradizionali basate su disco o tape, sistemi difficilmente espandibili e apparecchiature che diventano obsolete velocemente.

I CFO hanno nel dna lo sguardo in avanti e dalle nuove tecnologie di storage si aspettano alcuni vantaggi specifici: l’automazione per ridurre la dipendenza dalle abilità manuali, oltre ai costi e ai rischi; la possibilità di espandere la capacità di storage, senza sostituire interi sistemi, e la flessibilità complessiva del sistema per meglio affrontare la crescita elevata e imprevedibile dei dati. La sfida sarà far quadrare le esigenze di trasformazione digitale con i conti.

«I risultati della nostra indagine confermano che temi come sicurezza e data protection sono obiettivi fondamentali per qualsiasi iniziativa di modernizzazione dello storage. Con nove cfo su dieci che mettono all’ordine del giorno l’ottimizzazione dei propri sistemi, l’approccio tradizionale scale-up allo storage sembra avere i giorni contati – commenta Olivier Delachapelle, Head of Category Management Data Center di Fujitsu in Emeia -. Nel contesto di digitalizzazione attuale, le piccole e medie imprese hanno bisogno sempre più di soluzioni storage che non ne ostacolino la crescita e lo sviluppo, indipendentemente dai tassi di crescita o dall’imprevedibilità delle loro richieste per il backup ed il data storage».

Redattore Digital360Group (CorCom, Internet4Things, Blockchain4Innovation, PagamentiDigitali, Bigdata4Innovation)

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