Windows 11: cosa cambia in termini di DRAM, capacità di archiviazione e sicurezza

Stefania Prando

Business Development Manager, Kingston Technology

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Il recente annuncio di Windows 11, l’ultima versione del sistema operativo di Microsoft, ha aperto numerose discussioni, tra gli esperti, sulle nuove funzionalità avanzate offerte, il consolidamento di quelle già esistenti e la garanzia di miglioramento dell’esperienza utente. Il lancio del nuovo prodotto firmato Windows offre indubbiamente svariati vantaggi a utenti privati e aziende, soprattutto considerando l’esperienza d’uso che risulta essere più fluida, la sicurezza sia per gli utenti PC/laptop che per le aziende. Cosa cambia, invece, in termini di DRAM e archiviazione? Vediamolo insieme.

Vantaggi per le DRAM: capacità maggiori, minore consumo energetico, costi inferiori

Soprattutto dopo i cambiamenti che stanno interessando l’intero settore in termini di tecnologie di memoria, con il passaggio dalle memorie DRAM 8 a quelle a 16 Gbit, è importante controllare l’idoneità dei dispositivi a ricevere l’aggiornamento con Windows 11. All’inizio dell’ultimo trimestre del 2019, i fornitori di semiconduttori DRAM hanno iniziato a introdurre la nuova generazione di DRAM ad alta densità per DDR4. Questi nuovi chip si basano su una nuova litografia del wafer, che risulta essere inferiore a 20 nanometri. Ciò significa che i moduli DRAM stanno passando da una densità di 8 Gbit a una nuova densità di 16 Gbit, che permette di ottenere capacità maggiori.

Il minor numero di componenti e le nuove tecnologie implementate nei wafer determinano un minor consumo energetico in tutti i tipi di dispositivi, inclusi i dispositivi mobili. Ciò si tradurrà in un’estensione della durata delle batterie nei laptop e in un minor costo di alimentazione sia per i data center che per i desktop usati nelle case e negli uffici. Le memorie DRAM a 16 Bit consentono di ottenere risultati superiori a costi inferiori.

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Se i dispositivi sono compatibili, un upgrade della memoria rappresenta una grande opportunità per sfruttare al massimo le potenzialità dei sistemi con Windows 11, oltre che per modernizzarli. Nel caso della RAM/DRAM, i requisiti minimi prevedono 4 GB ma adottare dispositivi con requisiti superiori a quelli minimi garantisce sicuramente una migliore esperienza d’uso.

Cosa cambia per la sicurezza? Lo standard TPM

Trusted Platform Module, o TPM era un termine pressoché sconosciuto prima dell’annuncio di Windows 11. Ma ora si tratta di un requisito obbligatorio su Windows 11. Lo standard TPM è costituito da un microprocessore che garantisce la sicurezza di un computer a livello hardware, prevenendo il rischio di attacchi attraverso una chiave crittografica integrata. Il dispositivo funziona anche con altri sistemi e applicazioni installati sui PC degli utenti. E, dato che si tratta di una soluzione basata su hardware, è considerata più sicura rispetto alle soluzioni crittografiche basate su software.

Windows 11: benefici in termini di storage con il supporto dello standard NVMe

La crescente diffusione dei drive basati sullo standard NVMe può rappresentare un fattore catalizzante per le applicazioni che utilizzano le velocità disponibili con lo standard NVMe. Se abbinato a un upgrade delle memorie, l’aumento della velocità e della capacità di archiviazione del dispositivo può offrire un’opportunità di incrementare le prestazioni di Windows 11 in maniera semplice ed efficace.

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Per l’impiego aziendale, il passaggio a Windows 11 deve perciò tenere in considerazione i requisiti di memoria, che deve essere di almeno 64 GB, e di supporto per gli SSD SATA e NVMe. Il sistema operativo Windows 11 richiede uno spazio superiore a 50 GB; pertanto, è necessario assicurarsi di disporre di capacità di storage sufficienti e superiori alle specifiche minime.

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Aspetti da considerare prima di passare a Windows 11

Come accade nel caso di rilasci di nuove importanti versioni del sistema operativo, è necessario quindi analizzare i requisiti di sistema necessari per l’upgrade e prestare attenzione alla compatibilità e al fatto che le aziende siano in grado di “disassemblare e riparare” o effettuare l’upgrade dei dispositivi esistenti.

Per far fronte al nuovo sistema Windows 11 è prima di tutto necessaria una CPU che disponga di almeno 1 GHz o di una frequenza superiore, con 2 o più core, su un sistema su chip (SoC) dotato di processore a 64-bit. Un altro importante aspetto da considerare è quello relativo ai requisiti della DRAM e se questi siano anche compatibili con la CPU.

Considerando i cambiamenti tecnologici, gli upgrade hardware saranno prevalentemente limitati dall’abilità stessa di effettuare aggiornamenti, come nel caso delle DRAM DDR3, oramai giunte al limite del loro ciclo di vita. Con il decrescere del numero di fornitori che producono tecnologie datate e la curva di costo/disponibilità di tali tecnologie attuali/mainstream, è importante tenere in considerazione la possibilità di effettuare un upgrade anziché passare a macchine nuove.

Ma per coloro che hanno già in atto un ciclo di sostituzione delle macchine laptop/desktop attuali, il passaggio a Windows 11 è un’ottima opportunità per estendere il ciclo di vita dei dispositivi, incrementare le prestazioni e la sicurezza, offrendo al contempo una migliore esperienza utente. L’upgrade di memorie e SSD consente di incrementare le prestazioni dei sistemi a una frazione del costo richiesto per l’acquisto di nuovi dispositivi.

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