Iot, ecco il ”Things relationship management”: big data condivisi produttori-utenti - Big Data 4Innovation
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Iot, ecco il ”Things relationship management”: big data condivisi produttori-utenti

Antonello Salerno

Nell’ “ultimo miglio” dell’Iot potrebbe essere nascosta una miniera d’oro. Per i produttori dei macchinari connessi ma anche per chi li acquista, soprattutto se si considerano le economie di scala. Sulla base di questa idea è nato Semioty, il software che consente l’analisi dei big data e l’interazione di tutti i soggetti interessati attorno alle informazioni trasmesse dagli oggetti. L’idea viene dai laboratori di WebRatio, spinoff del Politecnico di Milano nata nel 2001 e guidata da Stefano Butti, che grazie a questa innovazione si è aggiudicata lo scorso anno il premio speciale digital transformation all’interno dei Digital360award.

Semioty raccoglie i dati sull’impianto, li legge, li converte in informazioni e li invia ai produttori e ai proprietari mettendo in campo un’applicazione pronta all’uso, per consentire loro di intervenire in tempo reale in caso di malfunzionamento o necessità di manutenzione. In questo modo, integrando in maniera “circolare” le interazioni tra aziende, utilizzatori e prodotti, nasce il Things Relationship Management (Trm) per i prodotti industriali.

Una case history: il monitoraggio remoto dei frigoriferi industriali

Una case history è quella della gestione dei frigoriferi industriali di una grande catena di supermercati: l’azienda produttrice deve soddisfare il cliente, le macchine devono conservare gli alimenti e non sprecare energia. Grazie a Semioty si possono monitorare in real time da remoto i dati trasmessi dai frigo installati sul territorio, controllando quindi stato di funzionamento e temperatura di refrigerazione, salvando i dati in cloud. “Questo consente di avere un frigorifero industriale sempre al massimo delle performance – spiega WebRatio – Così il  produttore  trasferisce ai clienti un’immagine di altissima affidabilità e qualità dei propri prodotti, mentre il cliente ha visibilità sullo stato di funzionamento dei frigoriferi ed è rassicurato dalla garanzia di qualità dei prodotti acquistati e della loro manutenzione, anche predittiva”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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